Francesco Santosuosso

  • MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150x200
    13 febbraio 2020 inaugura presso la GALLERIA RUBIN , via Santa Marta 10, mi, la collettiva PIAZZE D’ITALIA. Francesco Santosuosso PARTECIPA CON QUESTO DIPINTO. MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200
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    13 febbraio 2020 inaugura presso la GALLERIA RUBIN , via Santa Marta 10, mi, la collettiva PIAZZE D’ITALIA. Francesco Santosuosso PARTECIPA CON QUESTO DIPINTO. MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200
    con autore
    MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200  dipinto con autore
    particolare del dipinto MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200
    particolare del dipinto MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200
    particolare del dipinto MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200
    particolare del dipinto MILANO ROSSA Fr. Santosuosso 2020. olio e acrilici su tela cm 150×200

    La Milano Rossa di Francesco Santosuosso

    Testo critico di MEMO GOFFI

    Santosuosso, pittore realista e visionario, più di altri autori in questi ultimi 25 anni, ha rappresentato Milano nella sua mutazione pre e post globalizzazione, osservandone gli aspetti sociali, politici, antropologici, sottolineando anno per anno i cambiamenti umani e urbanistici, intersecando il percorso della sua città con quello degli altri paesi del mondo.

    Nelle numerose versioni del dipinto “MILANO ROSSA” Santosuosso dipinge la stessa veduta aerea da 19 anni ad oggi. Ogni volta toglie e aggiunge particolari, nell’intento di trovare la prospettiva ideale e rappresentare la complessità di una città disgregata.

    Nelle prime versioni, che ormai possiamo definire “vintage”, c’è ancora il LUNA PARK delle VARESINE, il CIRCO e i grattaceli rosa della STAZIONE GARIBALDI. Nelle ultime è arrivata CITYLIFE, l’UNICREDIT e la nuova DARSENA.

    Le MILANO ROSSE di Santosuosso sono diventate lo specchio della città che cresce.

    Come illustratore la sua prima visione di Milano viene pubblicata nel 1985, ma il primo quadro pittorico della sua città è comparso per la prima volta in una personale del 1999, poi nella libreria “Franco Maria Ricci”, poi in fiere, eventi e mostre internazionali.

    Racconta l’autore:

    “Milano è una città caotica, fatta di parti stilisticamente sconnesse, ed è inafferrabile visivamente. Io ho cercato di renderla riconoscibile a colpo d’occhio, amplificando la rotazione delle circonvallazioni e ingrandendo alcuni elementi fondamentali, senza rispettare le proporzioni geografiche, la piantina dello stradario o le indicazioni di google map.

    Ho scelto il colore rosso perché rappresenta tensione, passione e partecipazione. Milano è la metropoli delle tensioni culturali.

    Infatti la mia non è una rappresentazione prospettica della città copiata da qualche bella foto, ma la RICOSTRUZIONE CONCETTUALE DELLA MIA IDEA CHE HO DELLA CITTÀ E DELLE SUE TENSIONI.

    I rapporti di grandezza fra gli edifici non sono fisicamente “reali”, ma diventano iper-reali in quanto ingrandisco o rimpicciolisco i particolari in funzione del loro significato sociale, identificativo delle reali tensioni contemporanee.

    Poi col disegno deformo la pianta degli edifici trasformandola in prospetto, perché il fronte degli edifici è la nostra memoria storica, e non la planimetria vista dall’alto.

    Affronto la questione immigrazione-integrazione trasformando il centro storico in un felice mercato etnico, Incollando sulla pavimentazione di PIAZZA DUOMO stralci di quotidiani extracomunitari con parole indiane, arabe, cinesi, ecc..

    Inserisco sempre il traliccio della Rai, con i colori di un marziano degli anni 50, la “MAMMA RAI” della comunicazione istituzionale.

    Aggiorno la NUOVA DARSENA, con la barca a vela e pezzi di casa a ringhiera.

    I cartelloni pubblicitari con prodotti esotici. Appiccico ideogrammi nella zona SARPICHINATOWN.

    Ingrandisco a dismisura lo stadio di S. SIRO, perché oggi è il più grande spazio reale e non virtuale di concentrazione umana per il pubblico spettacolo.

    Rappresento sempre il carcere di SAN VITTORE, perché nella rappresentazione paesaggistica tradizionale i carceri vengono nascosti, sono un tabù di cui le società non vogliono parlare.

    Inserisco le periferie degradate, i centri sociali e le stazioni ferroviarie…”

    Santosuosso PITTORE dipinge il tutto con olio, acrilici, smalti, con spatolate materiche di grosso spessore su tela, carta, legno, e a tratti su un collage di quotidiani extracomunitari.

    Santosuosso ARCHITETTO, invece, disegna PROTOFORME, carpisce cioè le linee essenziali degli edifici, le restituisce nella sintesi pittorica, ma senza tradire i contenuti formali del progettista.

    Il compito di un artista visivo è lavorare sulla percezione, e in questo Santosuosso è contemporaneo, perché ci offre il modello percettivo di INTERNET e dell’informazione digitale: lo schermo-quadro che hai davanti ti offre immediatamente tutta la complessità dello spettacolo e della visione olistica. Poi ci sono i LINK e le finestre che si aprono, che ti fanno entrare nel dettaglio riduzionista. Questo è il modo di leggere dell’uomo contemporaneo. E così disegna l’artista contemporaneo.

    L’effetto è sorprendente. Santosuosso usa tutti i trucchi che la comunicazione visiva e la scienza della rappresentazione gli concedono. Gli stessi che insegna da vent’anni ai suoi allievi presso l’Istituto Europeo di Design.

    Mette in piedi un impianto visivo tecnicamente formidabile, inganna lo spettatore falsificando la prospettiva che all’inizio sembra lineare, ma diventa poi una assonometria sghemba. I prospetti si deformano e diventano pianta. Crea squarci e sezioni nelle pareti, nei tetti, negli stadi, per poter vedere interni e particolari nascosti. Rovescia le volte a crociera nel porticato dell’università statale.

    Con una sola pennellata aggressiva, in un gesto espressionista ai limiti dell’informale, ci suggerisce tutto corso Buenos Aires da porta Venezia fino a piazzale Loreto.

    Mette un gatto nel fossato del castello, i pesci rossi nel laghetto, la scultura di Burri nel parco Sempione e la mano di Cattelan davanti alla BORSA.

    Passato, presente e futuro si fondono in un continuum spazio-temporale, come quando in piazza del Duomo ritroviamo insieme le palme di oggi e quella pubblicità del “Brill”, che svettava fra le insegne luminose degli anni 50.

    C’è poi il futuro, che si intravede nei grattacieli di PORTA VOLTA UNICREDIT e di CITY LIFE, che Santosuosso rappresenta in pittura da quanto ancora erano dei cantieri, basandosi solo sulle planimetrie dei progettisti.

    Santosuosso, inoltre, inserisce nella composizione il suo vissuto, quando racconta una partita di RUGBY in città studi, con tutti i giocatori schierati nella mischia, tra le nebbie del campo GIURIATI. O quando rappresenta in termini epici la Montagnetta di San Siro, al tempo delle macerie, della vegetazione selvaggia e del motocross. O quando dipinge il CENTRO SOCIALE LEONCAVALLO in fondo a via Melchiorre Gioia, con i graffiti sul muro d’ingresso della vecchia cartiera dismessa.

    L’intera MILANO ROSSA potrebbe essere essa stessa un enorme graffito, fatto di tagli, gocciolamenti e spatolate di stucco che restituiscono l’effetto di un muro secco, graffiato e bombolettato.

    In ultima analisi

    CON IL DIPINTO “MILANO ROSSA” SANTOSUOSSO CREA UNA MAPPA TUTTA MENTALE CHE HA LA PRETESA DI ESSERE REALISTICA. SI INCARICA, GENEROSAMENTE, DI RACCONTARE LA “COMPLESSITÀ”, DIVENTANDO A TUTTI GLI EFFETTI UN AUTORE CONTEMPORANEO.

    MEMO GOFFI

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  • artVerona 2019      con Galleria Rubin Milano
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artVerona 2019      con Galleria Rubin Milano

 

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  • artVerona 2019      con Galleria Rubin Milano
  • APOCALICTIC RIVER. olio e acrilico su tela, cm 150 x 200. Santosuosso 201
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    APOCALICTIC RIVER. olio e acrilico su tela, cm 150 x 200. Santosuosso 2019

 

 

 

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    con autore. WATERLINE. olio-su-tela-cm200x150. Fr. Santosuosso 2018
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ecb93924f70c8e8ceb3db0952ca2c498_XL  IL DIPINTO E’ ESPOSTO  A “BOLOGNA ARTE FIERA 2018” I GIORNI 2-3-4 FEBBRAIO 2018

PRESSO LO STAND DELLA GALLERIA RUBIN, MILANO

TEMPESTA SULL’OCEANO PRIMORDIALE  OLIO E ACRILICI SU TELA CM 224 X 370

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TEMPESTA SULL’OCEANO PRIMORDIALE  OLIO E ACRILICI SU TELA CM 224 X 370

 

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questo dipinto, nei giorni 10, 11, e 12 novembre 2017, sarà esposto alla Fiera di pittura contemporanea GRANDART. MILANO, con la galleria RUBIN

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Cultura/2017/11/6/ARTE-GrandArt-a-Milano-Rubin-tra-moderno-e-contemporaneo-la-verita-che-sta-dentro/791122/

http://www.ilsussidiario.net/mobile/Cultura/2017/11/6/ARTE-GrandArt-a-Milano-Rubin-tra-moderno-e-contemporaneo-la-verita-che-sta-dentro/791122/

tempesta sull’oceano primordiale    olio e acrilico su tela  cm160x250 2017 tempesta sull'oceano primordiale sett-2017-cm-160x250

tempesta sull’oceano primordiale    olio e acrilico su tela  cm160x250 2017 

 

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SUPERNATURA. .trittico 200×300 cm- 2017SUPERNATURA. .trittico 200x300 cm- 2017

 

particolare 2 del dipinto SUPERNATURA .trittico 200×300 cm- 2017

 

supernatura 200×100 -per trittico- cm 200 x 100. 2017

https://mincioedintorni.com/2017/04/03/mantova-museo-archeologico-nazionale-dipinti-sullacqua-da-benvenuti-a-de-conciliis/

 

 

Bologna ARTEFIERA 27-30gennaio 2017 copia

Bologna ARTEFIERA 27-30gennaio 2017

 

invito personale Santosuosso

 

 

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spazio tempo gravitazione. Olio e acrilico su tela di juta. cm.100 x150. Fr. Santosuosso 2014

 

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TEMPESTA SULL’OCEANO PRIMORDIALE. olio e acrilici su tela – cm 220 x 387, Fr, Santosuosso 2014

 

68 con autore.TEMPESTA SULL'OCEANO PRIMORDIALE. olio e acrilici su tela - cm 220 x 387, Fr, Santosuosso 2014

 

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montagne  2015    olio e acrilico su tela      220×370 cm

 

 

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montagne con autore        -2015-     olio e acrilico su tela       220×370 cm

 

 

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la vita giocosa degli alberi.          olio e acrilici su tela.      cm. 120 x 180.        Fr. Santosuosso 2014

 

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planisfero con autore. tecnica mista su tela cm220x370 2015

 

 

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01 Milano aerea durante lavorazione 1999-2013 2

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15 castello di manovra, con autore.

02 STAZIONE CENTRALE, 2000, TECNICA MISTA SU TELA 150X350

02 stazione centrale con autore11 la torre del ponte farini,2002, olio e acrilico su tela 100x140

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16 COMPAGNIA MILANESE-tecnica mista su tela 100x150cm-2008 7

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FRANCESCO SANTOSUOSSO (Milano, 1959)

BIOGRAFIA BREVE

Nasce nel 1959 a Milano, dove vive e lavora come pittore.

La sua prima collettiva di pittura è del 1985 (Galleria 9 colonne, Bologna).

Le sue ultime personali sono di Vienna, Francoforte, Modena, Milano (2015)

Ha inoltre lavorato e pubblicato come disegnatore per i media fino al 1995 (Illustrazioni per il settimanale PANORAMA 1987-92).

Dal 1997 si dedica esclusivamente alla pittura.

Autore figurativo, rappresenta paesaggi urbani, natura e ritratti con opere su carta, legno e tele di grande formato, in tecnica mista olio-acrilici.

Laureato in Architettura al Politecnico di Milano, é docente di Arti visive presso IED, l’istituto Europeo di Design di Milano.

MOSTRE PERSONALI

2015 “Paesaggi Simbolici”

Galleria Rubin, Milano.

 

2010 “Piazza Rossa”

Galleria Il Divano di George, Modena. Introduzione in catalogo Arianna DeMicheli

 

2008 “Ritratti 2004-2008”

Galleria L’Affiche, Milano

Testi in catalogo di Jean Blanchaert, Massimo Moretti e Alice Moretti

 

2005 “Architetture ultimo atto”. FMR Milano. Giornata del contemporaneo.

Associazione Musei d’Arte contemporanea

Presentazione in catalogo di MARCO MENEGUZZO

 

2003 “Prospettive Aeree”

Carloni SpazioArte, Francoforte. Presentazione in catalogo di Gerlinde Schmidt

 

2002 “Frau Wien”

Galerie Image, Vienna. Presentazione in catalogo di Marco Meneguzzo

Con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura

 

2002 “Architetture – Dipinti e disegni 2001/2002”.

Libreria Franco Maria Ricci, Milano, a cura di Galleria L’Affiche.

Presentazione in catalogo di ALESSANDRO RIVA

 

2001 Francesco Santosuosso

Galleria Contrasti, Trani

 

2001 “Stazione Centrale”

Galleria L’Affiche, Milano. Presentazione in catalogo di Sergio Vanni e Robert Gligorov

 

2000 “Architetture e Ritratti”. LA GALLERIA, Modena”

 

1998 Francesco Santosuosso

Galleria L’Affiche, Milano. Catalogo CASTELVECCHI- collana Overground Art,

Presentazione di GOFFREDO FOFI e Ferruccio Giromini

PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE

2017 Bologna ARTEFIERA, con la galleria RUBIN, Milano

 

2012 AFFORDABLE ART FAIR AMSTERDAM, CON GALLERIA L’AFFICHE

 

2011 Biennale di Venezia – regione Lombardia

palazzo della Regione – Milano

 

2009 “Carte e multipli”

La Galleria, Modena

 

2007 “Cow Parade”

Città di Milano

 

2006 “Geografie e linguaggi”

Galerie Image, Vienna. A cura di Herbert Reiner

 

2006-2010 ArtVerona, con Galleria L’Affiche

 

2004-2006 Miart Milano, con Galleria L’Affiche

 

2005 Artefiera Bologna, con Galleria L’affiche

 

2004 “Architetture”, con Paolo Picozza e Alessandro Scarabello

FMR Libreria, Milano, testo del catalogo a cura di Alessandro Riva.

 

2000 “Punti di fuga”

Openspace Arengario, Milano

 

1999 “Gran Cru” Pulcino Elefante editore. Galleria L’Affiche

 

2003 “Libera Espressione” Randevue centro sociale garibaldi

 

1996 “Nuove Tendenze”. Centro Sociale BLOOM DI MEZZAGO

 

1994 “ Il Movimento”, Milano. Sponsor Saima Avandero.

Prefazione in catalogo di Omar Calabrese

 

1985 “Proposta giovani 5”

Galleria 9 Colonne, Bologna. A cura di Grazia Chiesa, galleria D’ARS, Milano